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Certificazione ISO 37120 2018

Normativa: ISO 37120:2018 la certificazione per le “città sostenibili”

E’ stata pubblicata la nuova norma ISO 37120:2018 "Sustainable cities and communities -- Indicators for city services and quality of life".

La norma stabilisce indicatori utili a misurare le prestazioni di una cittàcon particolare riferimento alla qualità della vita e ai servizi verso i cittadini.

Lo sviluppo sostenibile può essere definito come sviluppo che soddisfa l'ambiente sociale ed economico senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. 

Con una popolazione in crescita e crescenti richieste al pianeta, lo sviluppo sostenibile è una delle grandi sfide di oggi.

La ISO 37101, basata sui principi già elencati nella norma ISO 37101, è stata progettata per supportare questi obiettivi.

La nuova ISO ISO 37120:2018 è applicabile a qualsiasi città o amministrazione locale che voglia misurare le suddette prestazioni con una metodologia verificabile che prenda in considerazione il sistema di infrastrutture, servizi e specificità della realtà cittadina in esame.

Marcatura CE Attrezzature A Pressione

Marcatura CE: direttiva 2014/68/UE sulle attrezzature a pressione

In Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea 2018/C 326/03 del 14 settembre 2018 c'è una nuova comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 2014/68/UE sulle attrezzature a pressione.

L'elenco in Gazzetta contiene i riferimenti alle norme armonizzate utili alla marcatura CE delle attrezzature a pressione e alle norme armonizzate correlate per i materiali utilizzati nella fabbricazione delle attrezzature a pressione. 

Tra le prime pubblicazioni troviamo:

  • EN 593:2017 Valvole industriali — Valvole metalliche a farfalla per impieghi generali
  • EN 1092-1:2018 Flange e loro giunzioni — Flange circolari per tubazioni, valvole, raccordi e accessori designate mediante PN — parte 1: Flange di acciaio
  • EN 12953-4:2018 Caldaie a tubi da fumo — parte 4: Lavorazione e costruzione delle parti in pressione della caldaia
  • EN 13445-3:2014/A4:2018 Recipienti a pressione non esposti a fiamma — parte 3: Progettazione
  • EN 16668:2016+A1:2018 Valvole industriali — Requisiti e prove per valvole metalliche come accessori a pressione

Sono definite "attrezzature a pressione":

recipienti, tubazioni, accessori di sicurezza ed accessori a pressione, compresi, se del caso, elementi annessi a parti pressurizzate, quali flange, raccordi, manicotti, supporti, alette mobili sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.

Gli Stati membri non vietano, limitano od ostacolano, per rischi dovuti alla pressione, la messa a disposizione sul mercato o la messa in servizio, alle condizioni fissate dal fabbricante, di attrezzature a pressione o di insiemi conformi alle disposizioni della presente direttiva e quindi conformi ai criteri per l'apposizione della marcatura CE.

Secondo l'art.14 della direttiva2014/68/UE, le procedure di valutazione della conformità da applicare a un’attrezzatura a pressione sono determinate in base alla categoria stabilita all’articolo 13, in cui è classificata l’attrezzatura.

Ai fini di questa classificazione, i fluidi sono suddivisi in due gruppi, nel modo seguente:

a)

gruppo 1, che comprende sostanze e miscele, così come definite all’articolo 2, punti 7 e 8, del regolamento (CE) n. 1272/2008, classificate come pericolose a norma delle seguenti classi di pericolo fisico o per la salute di cui all’allegato I, parti 2 e 3, di tale regolamento:

i)

esplosivi instabili, o esplosivi delle divisioni 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5;

ii)

gas infiammabili, categorie 1 e 2;

iii)

gas comburenti, categoria 1;

iv)

liquidi infiammabili, categoria 1 e 2;

v)

liquidi infiammabili della categoria 3, quando la temperatura massima ammissibile è superiore al punto di infiammabilità;

vi)

solidi infiammabili, categorie 1 e 2;

vii)

sostanze o miscele auto-reattive dei tipi da A a F;

viii)

liquidi piroforici, categoria 1;

ix)

solidi piroforici, categoria 1;

x)

sostanze e miscele che, a contatto con l’acqua, liberano gas infiammabili, categorie 1,2 e 3;

xi)

liquidi comburenti, categorie 1, 2 e 3;

xii)

solidi comburenti, categorie 1, 2 e 3;

xiii)

perossidi organici dei tipi da A a F;

xiv)

tossicità acuta orale, categorie 1 e 2;

xv)

tossicità acuta per via cutanea, categorie 1 e 2;

xvi)

tossicità acuta per inalazione, categorie 1, 2 e 3;

xvii)

tossicità specifica per organi bersaglio — esposizione singola, categoria 1.

Nel gruppo 1 rientrano anche le sostanze e miscele contenute nelle attrezzature a pressione la cui temperatura massima ammissibile TS è superiore al punto di infiammabilità del fluido;

b)

gruppo 2, che comprende le sostanze e miscele non elencate alla lettera a).

Non è necessario apporre la marcatura CE su ciascuna delle singole attrezzature a pressione che compongono un insieme. Le singole attrezzature a pressione recanti già la marcatura CE all’atto della loro incorporazione nell’insieme conservano tale marcatura.

Marcatura CE Recipienti Semplici A Pressione

Marcatura CE: Le norme di settembre 2018 della direttiva 2014/29/UE sui recipienti semplici a pressione

In Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea n.2018/C 326/01 c'è una nuova comunicazione della Commissione nell'ambito della direttiva 2014/29/UE concernente la marcatura CE dei recipienti semplici a pressione come definiti all'articolo 1 della stessa direttiva.

In particolare segnaliamo la prima pubblicazione della norma  EN 10207:2017 "Acciai per recipienti a pressione semplici — Condizioni tecniche di fornitura per lamiere, nastri e barre".

La nuova norma sostituisce la EN 10207:2005.

La marcatura CE e le iscrizioni di cui all’allegato III punto 1 della direttiva 2014/29/UE sono apposte sui recipienti semplici a pressione o sulla sua targhetta in modo visibile, leggibile e indelebile prima della sua immissione sul mercato.

La marcatura CE è seguita dal numero di identificazione dell’organismo notificato che interviene nella fase di controllo della produzione in base in base alla procedura di conformità indicata all'allegato II.

La marcatura CE può essere apposta sui recipienti semplici a pressione che soddisfano i requisiti essenziali di sicurezza applicabili di cui all'allegato I della direttiva 2014/29/UE.

 

Marcatura Ce Direttiva Lvd

Marcatura CE: norme di settembre 2018 della direttiva LVD

Nell’ambito di applicazione della direttiva 2014/35/UE (direttiva LVD), relativa al materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione, sono state pubblicati degli aggiornamenti delle norme armonizzate. Il testo, rilevante ai fini del SEE, è in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea n. 2018/C 326/02 del 14 settembre 2018.

Tra le prime pubblicazioni riguardanti la direttiva LVD2014/35/UE troviamo di particola interesse:

  • EN IEC 60238:2018 Portalampade a vite Edison che sostituisce la EN 60238:2004 + A1:2008 + A2:2011
  • EN 60598-2-4:2018 Apparecchi di illuminazione — parte 2: Prescrizioni particolari — Sezione 4: Apparecchi di illuminazione mobili di uso generale - IEC 60598-2-4:2017 (Modificata)
  • EN IEC 61204-7:2018 Dispositivi di alimentazione a bassa tensione con uscita in corrente continua. Parte 7: Prescrizioni di sicurezza
  • EN 62949:2017 Requisiti particolari di sicurezza per le apparecchiature connesse alle reti d’informazione e comunicazione
  • EN IEC 61730-1:2018 Qualificazione per la sicurezza dei moduli fotovoltaici (FV) — parte 1: Prescrizioni per la costruzione

La dichiarazione di conformità UE attesta il rispetto degli obiettivi di sicurezza menzionati all’articolo 3 della direttiva LVD 2014/35/UE e la legittimità all'apposizione della marcatura CE.

La marcatura CE è apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sul materiale elettrico o sulla sua targhetta prima della sua immissione sul mercato.

Qualora non sia possibile apporre la marcatura CE sul prodotto o sulla targhetta, essa è apposta sull'imballaggio e sui documenti di accompagnamento.

La valutazione della conformità del materiale elettrico ai requisiti per la marcatura CE può essere valutata con Presunzione di conformità sulla base di norme armonizzate, norme nazionali e/o norme internazionali.

 

 

UNI EN ISO 21148 Analisi Microbiologica Dei Cosmetici

La norma UNI EN ISO 21148:2017 “Cosmetici - Microbiologia - Istruzioni generali per l'analisi microbiologica”, di recente recepita in lingua italiana, è un valido strumento che contribuisce a ottenere dei risultati analitici omogenei tra diversi laboratori e a proteggere la salute del personale di laboratorio dal rischio di infezioni.

La norma sostituisce la versione del 2009.

La UNI EN ISO 21148:2017 fornisce infatti le istruzioni generali per l'esecuzione delle analisi microbiologiche dei cosmetici sulla base di una attenta analisi del rischio che deve prendere in considerazione, per esempio, i prodotti idroalcolici, la bassa attività idrica e i valori estremi di pH.

Vista la varietà di prodotti cosmetici che rientrano nella norma e gli utilizzi potenziali,  le istruzioni fornite dalla UNI EN ISO 21148:2017 potrebbero non essere idonee in ogni dettaglio per alcuni prodotti come, ad esempio, i prodotti cosmetici non mescolabili in acqua. 

La norma da particolare importanza al fatto che durante le analisi microbiologiche dei cosmetici i microrganismi non contaminino l'ambiente e che siano isolati o enumerati solo i microrganismi presenti nei campioni.

La UNI EN ISO 21148:2017 “Cosmetici - Microbiologia - Istruzioni generali per l'analisi microbiologica” è disponibile in lingua italiana sul sito UNI.

 

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