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UNI EN 165792019

Dal 21 gennaio 2020 è disponibile in lingua italiana la norma EN 16579, recepita come UNI EN 16579:2019, dal titolo "Attrezzature per campi da gioco - Porte mobili e fisse - Requisiti funzionali, di sicurezza e metodi di prova".

Il recepimento è merito del lavoro svolto dalla commissione Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi.

Per porta s’intende quell’apertura o area, costituita normalmente da due montanti e una traversa, utilizzata nei campi da gioco per competizioni, allenamenti o ancora nelle aree interne ed esterne degli istituti scolastici e delle aree ricreative pubbliche. 

Il documento specifica i requisiti di sicurezza e funzionali nonché i metodi di prova per tutti i tipi di porte mobili e fisse (comprese parti come le reti, le ruote per lo spostamento, ecc...) aventi un peso totale maggiore di 10 kg, fatta eccezione delle porte da calcio di 5,00 m x 2,00 m e 7,32 m x2,44 m di grandezza con un peso >42 kg, che sono invece trattate nella EN 748. 

Sono infatti escluse dall'ambito di applicazione le porte di cui alle norme:

  • EN 748 (calcio);
  • EN 749 (pallamano);
  • EN 750 (hockey);
  • EN 1270 (pallacanestro) e qualsiasi altro tipo di porta utilizzata per la pallacanestro;
  • EN 15312 (attrezzature sportive di libero accesso);
  • EN 13451-7 (pallanuoto);
  • EN 16664 (reti leggere).
  • porte gonfiabili;
  • porte classificate come giocattoli sotto la responsabilità del CEN/TC 52;
  • porte dei campi da gioco mobili e fisse utilizzate per il calcio americano;
  • porte che sono destinate ad essere spostate durante l'utilizzo (per esempio lacrosse, hockey su pista e hockey a rotelle - roller hockey).

Il testo fa riferimento anche alle norme EN 913 Gymnastic equipment - General safety requirements and test methods e EN ISO 1806 Fishing nets - Determination of mesh breaking force of netting (ISO 1806).

Marcatura Ce Direttiva Red

Il 6 febbraio 2020, in Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea serie L numero 34, è stata pubblicata la decisione di esecuzione (UE) 2020/167 della Commissione relativa alle norme armonizzate per le apparecchiature radio, redatte a sostegno della direttiva RED 2014/53/UE per la marcatura CE delle apparecchiature radio. Nell'allegato 1 sono pubblicati i riferimenti delle norme in vigore, mente nell'allegato II, sono riportati i riferimenti di norme pubblicate con alcune limitazioni. Nell'allegato III sono invece indicati i riferimento delle norme ritirate.

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Pdfmarcatura ce DECISIONE DI ESECUZIONE UE 2020 167 DELLA COMMISSIONE.pdf 522 kB

Dlgs 81 2008 Gennaio 2020

Vi segnaliamo che è stato pubblicato sul sito dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro il testo aggiornato a Gennaio 2020 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/2008).

CLICCA QUI per scaricare il testo in formato pdf.

Di seguito le modifiche apportate con l'ultima revisione:

  1. Inseriti gli interpelli dal n. 4 al n. 8 del 2019;
  2. Sostituito il Decreto Direttoriale n. 8 del 25 febbraio 2019 con il Decreto Direttoriale n. 57 del 18 settembre 2019 - Ventiduesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11;
  3. Sostituito il Decreto Direttoriale n. 2 del 16 gennaio 2018 con il Decreto Direttoriale n. 58 del 18 settembre 2019 - Ottavo elenco dei soggetti abilitati e dei formatori per l’effettuazione dei lavori sotto tensione; 
  4. Aggiunta la lettera a-bis all’art. 4, comma 1, del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37, inserita dal comma 50 dell’art. 1 della Legge 13 luglio 2015, n. 107;
  5. Aggiunto l’art. 7-bis al Decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, come previsto dall’art. 36 del Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162, pubblicato sulla G.U. n. 305 del 31/12/2019.

Valutazione Rischio Fulmini
Vi segnaliamo che il documento CEI 81-29 (linee guida per l'applicazione delle norme CEI EN 62305), sarà in inchiesta pubblica preliminare fino al 2 marzo 2020. Il documento non definitivo è già disponibile online sul sito del CEI. La parte 2 della norma tratta della valutazione del rischio fulmini.  A seguito dell'abrogazione della CEI 81-3:1999 nel 2014, la Valutazione rischio fulminazione, deve essere effettuata in accordo con CEI EN 62305-2 (CEI 81-10/2) in vigore dal 01 marzo 2013, CEI 81-30 e CEI EN 62858:2015. Secondo la CEI 81-3 l'Italia era suddivisa in aree a seconda della densità annua di fulmini al suolo per km2 stimata sulla base di rilievi strumentali, effettuati con i contatori di fulmine (LFC). Oggi i valori di NG per la valutazione del rischio fulmini (valutazione della densità di fulminazione al suolo - Ground flash density) sono ottenuti da sistemi di rilevazione fulmini (LLS).

Il rischio (R), definito come il valore della probabile perdita annua (persone o cose), dovuta al fulmine, riferito al valore totale (persone o cose) della struttura da proteggere dipende da:

  1. il numero annuo di fulmini che interessano la struttura;
  2. la probabilità che un fulmine che interessi la struttura provochi danno;
  3. l’ammontare medio della perdita conseguente.

In generale, il rischio per un danno da fulminazione risulta determinato, secondo la norma in questione, dalla relazione:

 R = N x P x L

dove:

  • N è il numero di eventi pericolosi
  • P è la probabilità di danno
  • L è la perdita in seguito al danno.

Le norme della serie CEI EN 62305 sono così composte:

  • CEI EN 62305-1 “Principi generali”
    Indica i principi generali che sono alla base della protezione contro il fulmine di strutture, impianti e persone.
  • CEI EN 62305-2 “Valutazione del rischio” Si riferisce alla valutazione del rischio dovuto a fulmini a terra, ed ha lo scopo di fornire la procedura per la determinazione di detto rischio.
  • CEI EN 62305-3 “Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone” Definisce i requisiti per la protezione contro i fulmini contro i danni materiali e alle persone mediante un impianto di protezione.
  • CEI EN 62305-4 “Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture”.
    Fornisce elementi sul progetto, l’installazione, la manutenzione e la verifica delle misure di protezione (SPM) per gli impianti interni elettrici ed elettronici per ridurre il rischio di danni permanenti dovuti all’impulso elettromagnetico (LEMP) associato al fulmine.
 

 Marcatura Ce Giocattoli Gif

segnaliamo la pubblicazione, in GUUE L 298/5, della Direttiva (UE) 2019/1922 della Commissione del 18 novembre 2019 che modifica l’allegato II, parte III, punto 13, della direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla sicurezza dei giocattoli, al fine di adeguarlo agli sviluppi tecnici e scientifici, per quanto riguarda l’alluminio.


Il comitato scientifico dei rischi sanitari, ambientali ed emergenti (CSRSAE) ha esaminato i dati disponibili sulla tossicità dell’alluminio, tenendo conto dei diversi livelli di assunzione tollerabile per l’alluminio stabiliti dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare nel 2008 e dal comitato misto FAO/OMS di esperti sugli additivi alimentari nel 2011.
 
Nel suo parere definitivo sull’assunzione tollerabile di alluminio ai fini dell’adeguamento dei limiti di migrazione dell’alluminio nei giocattoli (Final opinion on tolerable intake of aluminium with regard to adapting the migration limits for aluminium in toys), adottato il 28 settembre 2017, il CSRSAE ritiene che una dose giornaliera tollerabile (tolerable daily intake,TDI) pari a 0,3 mg/kg di peso corporeo al giorno costituisca una base adeguata per la revisione dei limiti di migrazione per l’alluminio proveniente dai giocattoli.   

Dato che i bambini sono esposti all’alluminio anche attraverso fonti diverse dai giocattoli, nel calcolare i limiti solo una determinata percentuale della TDI dovrebbe essere attribuita all’esposizione derivante dai giocattoli.
 
Nel parere del 2004 il comitato scientifico della tossicità, dell’ecotossicità e dell’ambiente ha raccomandato di non consentire che provenga dai giocattoli oltre il 10 % della dose giornaliera di alluminio. 
 
Nel 2010 tale percentuale è stata confermata nei pareri del comitato scientifico dei rischi sanitari ed ambientali sul rischio derivante dalle sostanze organiche CMR nei giocattoli (Risk from organic CMR substances in toys) e sulla valutazione dei limiti di migrazione degli elementi chimici nei giocattoli (Evaluation of the migration limits for chemical elements in toys).

Il CSRSAE ha applicato il 10 % della TDI, moltiplicato per il peso medio di un bambino di età inferiore ai tre anni (stimato a 7,5 kg) e diviso per la quantità giornaliera di materiale per giocattoli ingerita. Tale quantità, secondo le stime, è pari a 100 mg/giorno per il materiale per giocattoli secco, fragile, in polvere o flessibile, a 400 mg/giorno per il materiale per giocattoli liquido o colloso e a 8 mg/giorno per il materiale rimovibile dal giocattolo mediante raschiatura. Sulla base di tale calcolo il CSRSAE ha proposto limiti di migrazione riveduti per l’alluminio proveniente dai giocattoli pari a 2 250 mg/kg per il materiale per giocattoli secco, fragile, in polvere o flessibile, a 560 mg/kg per il materiale per giocattoli liquido o colloso e a 28 130 mg/kg per il materiale rimovibile dal giocattolo mediante raschiatura («i limiti di migrazione proposti»). 

Il rispetto dei limiti di migrazione proposti può essere verificato col metodo di prova di cui alla norma europea EN 71-3:2013+A3:2018, il cui riferimento è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ( 7 ). I limiti di migrazione proposti possono essere facilmente applicati, poiché sono parecchie migliaia di volte più elevati della concentrazione minima che può essere quantificata in modo affidabile con il metodo di prova indicato nella norma.

Per questo la direttiva 2009/48/CE è stata modificata come disposto all'articolo 1 della  Direttiva (UE) 2019/1922 (in allegato).
 

Nell’allegato II, parte III, punto 13, della direttiva 2009/48/CE, la voce corrispondente all’alluminio è sostituita dalla seguente:

Marcatura Ce Giocattoli

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