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Marcatura Ce Direttiva Macchine

Importanti novità sono intervenute questo mese per ciò che riguarda la marcatura CE delle macchine.
 
A seguito del lavoro svolto sulla base del mandato M/396 dal Cenelec e dal CEN, diverse norme armonizzate pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea relative alla direttiva 2006/42/CE sono state sostituite, riviste o modificate.
 
Infatti, il 18 marzo 2019, con la Decisione di esecuzione (UE) 2019/436  della Commissione relativa alle norme armonizzate per le macchine ​​le norme armonizzate EN 786:1996+A2:2009; EN 61496-1:2013, EN ISO 11200:2014 e EN ISO 12100:2010 dovrebbero essere ritirate.
 
Il motivo è che le norme sopra citate non soddisfano più i requisiti cui fanno riferimento per la direttiva macchine 2006/42/CE e risulta quindi necessario ritirarne i riferimenti dalla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. 
 
Sarà concesso ai fabbricanti il tempo necessario per prepararsi all'applicazione delle novità introdotte con un rinvio del ritiro dei riferimenti delle norme armonizzate. 

Sicurezza Altalene

​​La commissione Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi di UNI si è occupata del recepimento in lingua italiana della norma EN 1176-2:2018 “Attrezzature e superfici per aree da gioco - Parte 2: Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le altalene”Attrezzature da gioco: recepita in italiano la norma EN 1176-2:2018 sulle altalene

La norma italiana, disponibile dal 12 febbraio 2019, riporta raccomandazioni relative alla progettazione e al posizionamento delle altalene che debbono essere installate permanentemente nonché alcuni requisiti di sicurezza aggiuntivi.

La norma  EN 1176-2​:2018 sulla sicurezza delle altalene sostituisce la UNI EN 1176-2:2008 ed è correlata ​ad altri standard quali la ​​EN ISO/IEC 17025 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura”​.​

Relativamente​ alle attrezzature per aree da gioco altre norme di interesse sono:
  • EN 1176-1 Playground equipment and surfacing - Part 1: General safety requirements and test methods;
  • UNI EN 1176-3 “Attrezzatura per  aree da gioco . Requisiti aggiuntivi specifici i sicurezza e metodi di prova per gli scivoli”​;​
  • UNI EN 1176-4 “Attrezzatura per  aree da gioco . Requisiti aggiuntivi specifici i sicurezza e metodi di prova per le funivie”​;​
  • UNI EN 1176-5 “Attrezzatura per  aree da gioco . Requisiti aggiuntivi specifici i sicurezza e metodi di prova per le giostre”​;​
  • UNI EN 1176-6 “Attrezzatura per  aree da gioco . Requisiti aggiuntivi specifici i sicurezza e metodi di prova per le attrezzature oscillanti”​;​
  • UNI EN 1177 “Rivestimenti di superficie di aree da gioco ad assorbimento di impatto. Requisiti di sicurezza e metodi di prova “​;.
​Nota: Gli elenchi delle norme non sono esaustivi​

Marchio Ce Sanitari Bid Lavabi

All'inizio c'era la Direttiva Europea n.106 del 1989 sui prodotti da costruzione, detta anche CPD (Construction Products Directive), recepita in Italia con il Decreto Legislativo 21 aprile 1993 n.246.

Essa consentiva la libera circolazione sul mercato unico europeo dei prodotti da costruzione che riportassero il marchio CE e, quindi, che fossero idonei all'impiego previsto e in grado di soddisfare requisiti essenziali costruttivi e di sicurezza.

Oggi abbiamo il Regolamento (UE) n.305/2011 CPR (Construction Products Regulation) del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione.

Il Regolamento CPR ha abrogato la Direttiva Europea n. 106 del 1989.

Il  Regolamento (UE) n. 305/2011 prevede che, per un prodotto da costruzione che rientri nell'ambito di applicazione di una norma armonizzata, oppure che sia conforme a una valutazione tecnica europea, il fabbricante rediga una dichiarazione di prestazione all'atto dell'immissione sul mercato.  

Il marchio CE è apposto solo sui prodotti da costruzione per i quali il fabbricante ha redatto una dichiarazione di prestazione conformemente agli articoli 4 e 6  del  Regolamento (UE) n. 305/2011.

Il marchio CE è seguito almeno da:

  • le ultime due cifre dell'anno in cui è stata apposta per la prima volta;
  • nome e dall'indirizzo della sede legale del fabbricante o dal marchio di identificazione;
  • codice unico di identificazione del prodotto-tipo;
  • numero di riferimento della dichiarazione di prestazione;
  • livello o classe della prestazione dichiarata, dal riferimento alla specifica tecnica armonizzata applicata;
  • numero di identificazione dell'organismo notificato, se del caso, e dall'uso previsto di cui alla specifica tecnica armonizzata applicata.  

Vista l'importanza rivestita dagli apparecchi sanitari all'interno degli edifici, la commissione UNI "Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio" ha recepito in lingua italiana le norme EN 14296 e EN 14528. 

La EN 14296 specifica le caratteristiche relative alla resistenza ai carichi, durabilità e pulibilità di lavabi a canale per usi domestici intesi anche come utilizzo in spogliatoi industriali, club sportivi, ospedali e similari, ad eccezione di luoghi dove sono richieste specifiche disposizioni mediche. 

I lavabi a canale sono apparecchio sanitari con dispositivo di scarico permanentemente aperto, singolo bacino e capaci di defluire il flusso di acqua di più rubinetti e nei quali possono lavarsi contemporaneamente più persone ed essere installati in modo autonomo a pavimento o parete.

La EN 14528 specifica invece i metodi di prova per bidè di ceramica o acciaio inossidabile per impieghi domestici nonché le caratteristiche tecniche.

Anche in questo caso il termine "impieghi domestici" include l'utilizzo in vari luoghi come sopra.

Sicurezza Antincendio Condomini

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2019 il decreto 25 gennaio 2019, contenente: Modifiche ed integrazioni all'allegato del decreto 16 maggio 1987, n. 246 concernente norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione.

Il decreto, pubblicato dopo l'approvazione della bozza da parte dei Vigili del Fuoco, introduce obblighi più severi per gli edifici più alti e nuovi requisiti per le facciate dei condomini al fine di prevenire la propagazione dell'incendio. 
Il provvedimento si applica a:

  • edifici esistesti alla data di entrata in vigore del decreto;
  • edifici di nuova realizzazione.

Non si applica invece agli edifici di civile abitazione per i quali  alla data di entrata in vigore del decreto siano stati pianificati o siano in corso lavori di rifacimento delle facciate sulla base di un progetto approvato dal competente Comando dei Vigili del Fuoco, ossia che all'entrata in vigore del regolamento risulteranno già autorizzati dalle competenti autorità.

Qualora per particolari esigenze di carattere tecnico o di esercizio non fosse possibile attuare qualcuna delle prescrizioni contenute potrà essere avanzata istanza di deroga con le procedure di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

Marcatura Ce Vetrate Isolanti

La commissione Vetro di UNI si è occupata di recente del recepimento in lingua italiana delle norme ​​EN 1279-1.

La norma riguarda alcuni requisiti necessari alla marcatura CE delle vetrate isolanti per le installazioni in porte, facciate continue, finestre, vetrate incollate per porte, finestre e facciate continue tetti e partizioni

I materiali compositi vetro/plastica rientrano nel campo di applicazione purché la superficie di contatto con i sigillanti sia un componente di vetro.

Sono escluse invece le vetrate isolanti per scopi artistici mentre per quelle sotto vuoto si fa riferimento alla ISO DIS 19916-1.

Nei casi in cui le vetrate isolanti non presentino protezione dalle radiazioni ultraviolette dirette o carico di taglio permanente sulla sigillatura del bordo è necessario applicare anche altre norme quali le  prEN 1675, EN 15434, EN 13022-1.

Le vetrate con cablaggi o collegamenti elettrici rientrano in ambito di applicazione anche di altre direttive come la 2014/35/UE (bassa tensione) e in ogni caso è richiesta la marcatura CE.

Le vetrate isolanti conformi alla norma EN 1279-1 rispettano le esigenze per l'uso previsto e garantiscono parametri di sicurezza, energetici, acustici, visivi e di sicurezza duraturi nel tempo, requisiti fondamentali per l'apposizione del marchio CE.

Con la EN 1279-1 è stata recepita in italiano anche la EN 1279-5 che specifica i requisiti, la valutazione della conformità e il controllo di produzione in fabbrica delle vetrate isolanti per edifici, escluse le vetrate il cui uso previsto è solo per scopi artistici e quindi non sono soggette a marcatura CE.

 

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