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Sicurezza sul lavoro: Metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato aggiornata al 2017

Negli ultimi decenni sono intervenuti numerosi ed importanti cambiamenti nel mondo del lavoro che hanno portato alla luce nuovi rischi in ambito salute e sicurezza sul lavoro.

Il d.lgs. 81/2008 assume la definizione, mutuata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, del concetto di “salute” come “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità”

Il quadro normativo in vigore per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro ha individuato lo stress lavoro-correlato come uno dei rischi che deve essere oggetto di valutazione e di adeguata gestione del rischio stesso secondo i contenuti dell’Accordo Quadro europeo del 8 ottobre 2004.

Il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’INAIL ha sviluppato una proposta metodologica per la valutazione e gestione del rischio Stress Lavoro Correlato di facile utilizzo per le aziende.

Lo Stress Lavoro Correlato è causato da fattori propri del “Contenuto” e del “Contesto del lavoro”, quali, per citarne alcuni, carenza nella comunicazione, scarso supporto da parte della dirigenza, inadeguata gestione dell’organizzazione e dell’ambiente di lavoro nonché cattivi rapporti con i colleghi.

Tutto ciò produce effetti negativi sull’azienda stessa diminuendo l'impegno del lavoratore, le prestazioni e di conseguenza la produttività.

Anche incidenti causati da distrazioni ed errore umano, assenze per malattia sono conseguenze dello Stress Lavoro Correlato.

La proposta di valutazione INAIL, di recente pubblicata a questo LINK, indica due fasi distinte nel processo di valutazione del rischio stress lavoro correlato:

1) Valutazione preliminare

2) Valutazione approfondita

La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori di rischio oggettivi e verificabili e ove possibile numericamente apprezzabili.

A solo titolo esemplificativo sono individuati almeno tre famiglie distinte:

  • Eventi sentinella;
  • fattori di Contenuto del lavoro;
  • fattori di Contesto del lavoro.

In fase di valutazione preliminare possono essere utilizzate liste di controllo applicabili.

Qualora non si rilevassero elementi di rischio stress lavoro correlato il risultato della valutazione stress lavoro correlato è riportato nel DVR con l'indicazione di un piano di monitoraggio ben definito nel tempo.

Nel caso in cui la valutazione preliminare abbia indicato la presenza di elementi di rischio tali da richiedere l'applicazione di azioni correttive, si procede alla pianificazione e alla adozione degli opportuni interventi.

Se le azioni correttive si rivelassero inefficaci, si dovrà passare alla valutazione cosiddetta “approfondita”.

A tal fine, le indicazioni della guida INAIL prevedono la valutazione delle percezioni dei lavoratori sulle famiglie di fattori/indicatori già oggetto della valutazione preliminare.

Gli strumenti indicati per la suddetta valutazione delle percezioni dei lavoratori sono individuati a titolo esemplificativo, tra:

  • Questionari;
  • focus group;
  • interviste semi- strutturate.

Nelle imprese fino a 5 lavoratori, in sostituzione, il Datore di Lavoro può scegliere di utilizzare modalità di valutazione che garantiscano il coinvolgimento diretto dei lavoratori nella ricerca delle soluzioni e nella verifica della loro efficacia come ad esempio delle riunioni.

La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato aggiornata al 2017 può essere scaricata al link precedentemente riportato o in download in fondo a questo articolo.

Si ricorda che la valutazione deve essere aggiornata in caso di modifiche sostanziali al ciclo produttivo, in caso di infortuni o problematiche occorse durante l'anno e comunque ogni 3 anni.

 

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