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Sicurezza sul lavoro: Tutela delle lavoratrici madri

Sicurezza sul lavoro: tutela delle lavoratrici madri

In Italia esiste un complesso sistema normativo per la tutela delle lavoratrici madri. Tale sistema, strettamente legato al D.Lgs 81/2008, è basato sui seguenti principali riferimenti legislativi:

  • Legge 08/03/00, n.53 “Disposizioni di sostegno della maternità e della paternità per il diritto della cura e della formazione”
  • Legge 30/12/71 n.1204 “Tutela delle Lavoratrici madri”
  • Legge 9/12/77 n. 903 “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro”
  • D.P.R. 25/11/76 n.1026 “Regolamento di esecuzione della Legge 1204”
  • D.Lgs 25/11/96 n. 645 “Miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle Lavoratrici gestanti puerpere e in periodo di allattamento”
  • D.Lgs 26/03/01 n.151 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’art.15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”

Quest'ultimo prevede che il Datore di lavoro adotti le misure adeguate per la tutela della salute e sicurezza delle Lavoratrici durante il periodo della gravidanza e fino a sette mesi dopo il parto.

La tutela si applica anche alle Lavoratrici che hanno ricevuto bambini in affidamento o adozione o fino al compimento dei sette mesi di età (art.6, comma 1 e 2).

La valutazione del rischio deve prendere in considerazione le attività che rientrano nell'elenco dei lavori vietati per Legge alle Lavoratrici gestanti, puerpere e in periodo di allattamento di cui al D.Lgs 151/2001 allegato A.

Tra le tante attività vietate segnaliamo il trasporto sia a braccia sia a spalle, sia con carretti a ruote su strada o su guida, e il sollevamento dei pesi, compreso il carico e scarico e ogni altra operazione connessa. Alcuni lavori faticosi, pericolosi ed insalubri vietati sono:

  • lavori su scale ed impalcature mobili e fisse ;
  • lavori di manovalanza pesante ;
  • lavori che comportano una stazione in piedi per più di metà dell’orario o che obbligano ad una posizione particolarmente affaticante;
  • lavori con macchina mossa a pedale, o comandata a pedale, quando il ritmo del movimento sia frequente, o esiga un notevole sforzo;
  • lavori con macchine scuotenti o con utensili che trasmettono intense vibrazioni;

All'allegato C del D.Lgs 151/2001 sono elencati una serie di processi, condizioni di lavoro e agenti che devono essere evitati. Tra questi segnaliamo:

  • colpi, vibrazioni meccaniche;
  • movimentazione manuale di carichi pesanti,
  • rumore;
  • radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
  • sollecitazioni termiche;
  • movimenti e posizioni di lavoro, spostamenti, fatica mentale e fisica;
  • Agenti biologici dal gruppo 2 a 4;
  • Agenti chimici vari

Dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino, il Datore di lavoro non può impiegare le donne in turni dalle ore 24:00 alle ore 6:00. Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro in orario notturno:

  • la Lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni;
  • la Lavoratrice o il lavoratore che sia l’unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni
  • la Lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile.

 

CENSET Consulenza sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/2008